
Louis-Do de Lencquesaing
Grégoire Canvel
Grégoire Canvel ha tutto. Una donna che lo ama, tre figlie deliziose, un mestiere che lo appassiona. Fa il produttore cinematografico e al suo lavoro dedica tutto il tempo e le energie. La famiglia ne risente ma lo comprende. Ha carisma, Grégoire. Ha prodotto tanti film, preso molti rischi e accumulato debiti. La sua Moon Film è sull'orlo del fallimento. Lui resiste ad ogni costo ma lo scacco è evidente, il danno irreparabile. Spalle al muro, sceglie di uscire di scena con un gesto estremo e nessuna spiegazione. Agli altri, ancora una volta, il compito di capire. Al secondo lungometraggio, dopo Tout est pardonné, Mia Hansen-Løve, classe 1981, un passato da attrice per Assayas e un'esperienza di scrittura ai Cahiers, racconta una figura umana, quella di Humbert Balsan, produttore illuminato, suicida nel 2005. La sua conoscenza di Balsan non è tale da obbligarla alla fedeltà, per cui la regista inventa,...

Louis-Do de Lencquesaing
Grégoire Canvel
Chiara Caselli
Sylvia Canvel
Alice de Lencquesaing
Clémence Canvel
Alice Gautier
Valentine Canvel
Manelle Driss
Billie Canvel
Éric Elmosnino
Serge
Sandrine Dumas
Valérie, l'assistante de Grégoire
Dominique Frot
Bérénice, la directrice de production
Antoine Mathieu
Frédéric, le comptable
Elsa Pharaon
Colette, la secrétaire
Olivia Ross
Anja, la stagiaire
Jamshed Usmonov
Kova Asimov
Cori Shim
Ji Hong
Yejin Kim
La traductrice
Igor Hansen-Løve
Arthur Malkavian
Magne-Håvard Brekke
Stig Janson
Michaël Abiteboul
Le banquier
Philippe Paimblanc
Le directeur adjoint du laboratoire










